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1° percorso trekking

Khaggiar – Cala Cotone

L’itinerario si svolge all’interno di un campo di lava denominato Khaggiar (dall’arabo “hagar”, ovvero pietra nera”) e formatosi circa 8.000 anni fa, poiché, a causa di un’esplosione lavica, si venne a creare una colata lunga 3 km. Le rocce formatesi sono denominate, a livello internazionale, con il termine geologico-scientifico di Pantellerite, ovvero un tipo di ossidiana di colore grigio-nero o rosso-marrone.

Si parte dal parcheggio di Cala Cinque Denti, meraviglioso luogo dal mare cristallino, e si prosegue verso est su un sentiero che costeggia il mare. Ad un certo punto tra Elicrisio di Pantelleria, pianta di un colore giallo intenso, Erica multiflora e Ginepro fenicio, si scorge sulla sinistra, tra gli scogli, un laghetto che si trova al di sopra del livello del mare: il Laghetto delle Ondine. Il suo nome deriva proprio dal metodo di raccolta dell’acqua, ovvero questo avviene grazie alle onde che, nei giorni di mare mosso, si infrangono sugli scogli portando l’acqua all’interno di questa speciale conca.
Lungo il cammino che porta al Museo Vulcanologico, è possibile scorgere alcune istallazioni militari della seconda guerra mondiale. Difatti il museo è situato proprio all’interno di una queste e allestito grazie al lavoro dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali in collaborazione con l’Università di Palermo. Si prosegue fino al Faro di Punta Spadillo e poi, tornando indietro, si svolta a sinistra su un sentiero pietroso che costeggia il mare. Si supera una costruzione militare, ricoperta da pietre laviche e ben mimetizzata, e si prosegue verso Cala Cotone, nome risalente al periodo in cui a Pantelleria veniva coltivato il cotone, difatti si presume che proprio qui venisse imbarcato e venduto.
Di ritorno da Cala Cotone si supera il bivio per il faro proseguendo dritto su un sentiero in salita e, dopo circa 20 minuti, si giunge alla perimetrale. A questo punto è possibile scegliere tra due differenti percorsi: girare a destra sulla perimetrale e ritornare al punto di partenza su strada asfaltata, oppure attraversare la perimetrale e, girando a destra, proseguire su un sentiero denominato “Romano” che riconduce al punto di partenza.

 

Fonte: Percorsi nel verde della "Perla Nera" (Siegfried Buck)


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